Perché le periodi salariali chiusi non possono più essere corretti?

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Limitazioni tecniche e relativi effetti

In passato era possibile correggere a posteriori errori nei conteggi salariali anche una volta concluso il periodo salariale. Il versamento dei salari doveva e poteva essere ripristinato e si potevano effettuare le modifiche necessarie nel periodo salariale in questione.

A seguito dei sempre più stretti collegamenti con ELM (procedura unitaria di notifica dei salari) e con altri sistemi informatici, un versamento dei salari concluso è definitivo e i conteggi salariali scaduti non possono essere riaperti e corretti.

Nuova regola: gli errori riscontrati dopo che un periodo salariale è concluso devono pertanto essere corretti nel mese salariale corrente.

Il nostro consiglio: Per consentire una correzione a posteriori consigliamo di non chiudere il mese salariale subito dopo il pagamento dei salari, ma di lasciare il periodo salariale ancora aperto per qualche giorno e poi chiuderlo. Se dovessero apparire messaggi di errore, contattateci prima di chiudere il periodo salariale.

Consigliamo di procedere alla trasmissione dell’imposta alla fonte tramite ELM solo prima dell’elaborazione dei salari del mese successivo. In questo modo rimarrà del tempo per effettuare eventuali modifiche e correggere errori.

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