Se la situazione personale di una persona dipendente cambia, ciò può avere delle ripercussioni sull’imposta alla fonte. Con i motivi di mutazione dell’imposta alla fonte (EMA) nell’elaborazione salari è possibile effettuare correzioni retroattive, in modo che eventuali addebiti supplementari o accrediti vengano considerati automaticamente.
Procedura
1. Verificare la modifica della situazione personale
Verificate se la situazione personale della persona dipendente è cambiata, ad esempio in seguito a:
- modifica dello stato civile
- nascita di un figlio
- soppressione della deduzione per figli
- inizio o cessazione dell’attività lucrativa del coniuge
- inizio di un’attività principale o accessoria
- modifica del grado di occupazione dell’attività accessoria
- cambiamento di domicilio o di cantone
- altre modifiche rilevanti ai fini dell’imposta alla fonte
2. Adeguare il codice tariffario dell’imposta alla fonte
Il codice tariffario influisce sull’importo della trattenuta dell’imposta alla fonte. È pertanto importante adeguare il codice tariffario della persona interessata alla nuova situazione nei dati salariali della scheda del collaboratore, alla voce «Imposta alla fonte», prima di registrare la mutazione nella checklist. Questi adeguamenti costituiscono la base per le successive notifiche di mutazione.
- Navigate in: Scheda collaboratore → Dati salariali → Imposta alla fonte
- Terminate il record esistente inserendo la data nel campo Valido fino al.
- Create un nuovo record tramite «+» oppure duplicate il record esistente.
- Importante: prestate attenzione alla data di validità.
Adeguate quindi i valori necessari in base alla nuova situazione. Salvate la modifica con il segno di spunta verde.
3. Correzioni dei mesi precedenti
- Nella checklist dell’elaborazione salari del mese corrente, aprite la sezione «Motivi di mutazione IFF (EMA)» tramite «Avvia azione» oppure con un doppio clic.
- Selezionate la persona interessata tramite la lente d’ingrandimento, in modo che la riga venga evidenziata in blu scuro.
- Cliccate sulla lente d’ingrandimento.
- Registrate la modifica retroattiva cliccando su «+».
- Selezionate l’anno e il mese che devono essere adeguati o corretti. Se devono essere modificati più mesi, questi devono essere elaborati singolarmente.
- Cliccate su «Compila valori». Il programma salari esegue ora il calcolo sulla base dei nuovi dati registrati. La correzione appare automaticamente nel conteggio salariale. Salvate il record con il segno di spunta verde.
- Importante: affinché i valori possano essere compilati automaticamente, deve essere stato obbligatoriamente creato un nuovo record con i valori corrispondenti nella scheda del collaboratore.
- Registrate ora il motivo della mutazione. Avviate questa registrazione tramite il «+» nella parte inferiore, che diventa attivo solo dopo aver completato il passaggio precedente.
- Salvate i dati inseriti con il segno di spunta verde.
4. Controllare il conteggio salariale
Dopo l’elaborazione del periodo salariale, la correzione viene considerata automaticamente.
L’eventuale addebito supplementare o accredito risultante viene indicato nel conteggio salariale del periodo salariale corrente.
Note
Registrare le modifiche il prima possibile
Registrate le modifiche della situazione personale il prima possibile, in modo da evitare addebiti supplementari o accrediti di importo elevato.
Le correzioni hanno effetto retroattivo
Se una modifica viene registrata solo in un secondo momento, l’imposta alla fonte relativa ai periodi salariali precedenti può essere ricalcolata retroattivamente.
Ripercussioni sul conteggio salariale
Le correzioni retroattive non modificano i conteggi salariali già elaborati. La differenza viene compensata nel periodo salariale corrente.
Conséquences sur le décompte de salaire