Quando un collaboratore viene esonerato dall’obbligo di lavorare, spesso ci si chiede come questa situazione debba essere registrata nel programma salari. L’aspetto determinante è stabilire se il rapporto di lavoro continua fino alla data di uscita con il salario regolarmente versato oppure se il rapporto di lavoro termina con effetto immediato.
In questo articolo scoprirà come gestire correttamente le esenzioni dal lavoro in miruSocial e quali particolarità devono essere considerate nell’elaborazione dei salari.
Che cosa significa esenzione dal lavoro?
In caso di esenzione dal lavoro, il collaboratore viene sollevato dall’obbligo di prestare attività lavorativa, ma il rapporto di lavoro continua in linea di principio fino alla data ordinaria di uscita.
Ciò significa generalmente che:
- Il collaboratore non deve più lavorare.
- Il datore di lavoro continua normalmente a versare il salario fino alla fine del periodo di disdetta.
- Il rapporto di lavoro e le assicurazioni sociali continuano normalmente a rimanere attivi.
- Durante questo periodo il collaboratore resta vincolato agli obblighi contrattuali che continuano ad essere applicabili.
Requisiti
Prima di eseguire l’elaborazione dei salari, dovrebbero essere note le seguenti informazioni:
- La data di uscita contrattuale del collaboratore.
- Se il rapporto di lavoro continua fino alla data di uscita.
- Se il collaboratore continua a ricevere il salario durante il periodo di esenzione.
- I saldi attuali di ferie, giorni festivi, giorni liberi e ore supplementari.
Come gestire un’esenzione dal lavoro fino alla data di uscita?
Quando si applica questo caso?
Il collaboratore non lavora più, ma rimane assunto fino alla data di uscita prevista dal contratto e continua a ricevere il proprio salario.
Procedura passo per passo
- Verificate che nei dati di base del collaboratore sia registrata la definizione corretta.
- Apra l’anagrafica del collaboratore.
- Inserisca la data effettiva di uscita nella sezione «Rapporto di lavoro».
- Mantenga il collaboratore nel normale ciclo salariale fino a tale data.
- Non registri l’esenzione dal lavoro come:
- malattia;
- infortunio;
- ferie;
- assenza non retribuita.
- Esegua l’elaborazione mensile dei salari come di consueto.
- Al momento dell’uscita, compensi eventuali saldi di ferie, giorni festivi, giorni liberi o ore supplementari tramite la funzione «Lista totali mensili».
Esempio
Un collaboratore viene esonerato dal lavoro a partire dal 1° giugno, ma il suo contratto termina il 31 luglio. Poiché continua a ricevere il salario fino al 31 luglio, deve rimanere incluso nell’elaborazione salariale ordinaria fino alla data di uscita.
Come gestire un’esenzione dal lavoro con uscita immediata?
Quando si applica questo caso?
Se il rapporto di lavoro termina con effetto immediato, non si tratta di un’esenzione dal lavoro fino alla data di uscita, bensì di un’uscita immediata o di una risoluzione del rapporto di lavoro.
Procedura passo per passo
- Inserisca la data di uscita nell’anagrafica del collaboratore.
- Crei l’ultimo conteggio salariale.
- Verifichi i saldi aperti di ferie, giorni festivi, giorni liberi e ore supplementari.
- Liquidi eventuali crediti secondo le direttive aziendali tramite la funzione «Lista totali mensili».
- Successivamente il collaboratore verrà registrato nell’anagrafica con lo stato «uscito».
Indicazioni importanti
Non registrare l’esenzione dal lavoro come assenza
Se il collaboratore continua a percepire il salario e rimane assunto fino alla data di uscita, l’esenzione dal lavoro non deve essere registrata come malattia, infortunio, ferie o assenza non retribuita.
Verificare i saldi al momento dell’uscita
Prima dell’uscita definitiva, controlli sempre i saldi aperti. Questi possono essere regolati tramite la funzione «Lista totali mensili».